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Vettore gamma-retrovirus modificato per immunodeficienza combinata grave X-linked


In precedenti studi clinici che hanno coinvolto bambini con immunodeficienza combinata grave X-linked ( SCID-X1 ), un vettore gamma-retrovirus a base di virus della leucemia murina di Moloney che esprimeva DNA complementare per la catena gamma ( gamma-c ) del recettore dell’interleuchina-2 ha ripristinato con successo l’immunità nella maggior parte dei pazienti, ma ha portato a leucemia indotta dal vettore attraverso mutagenesi enhancer-mediata nel 25% dei pazienti.

È stata valutata l'efficacia e la sicurezza di un retrovirus auto-inattivante per il trattamento di SCID-X1.

Sono stati arruolati 9 ragazzi con SCID-X1 in studi paralleli in Europa e negli Stati Uniti per valutare il trattamento con un vettore gamma-retrovirus auto-inattivante ( SIN ) contenente delezioni nelle sequenze virali enhancer che esprimono gamma-c ( SIN-gamma-c ).

Tutti i pazienti hanno ricevuto cellule CD34+ derivate dal midollo osseo trasdotte con il vettore SIN-gamma-c, senza condizionamenti preparatori.

Dopo 12.1-38.7 mesi di follow-up, 8 bambini su 9 erano ancora vivi.

Un paziente è morto per una infezione adenovirale imponente prima della ricostituzione con le cellule T geneticamente modificate.

Dei rimanenti 8 pazienti, 7 avevano recuperato cellule T del sangue periferico funzionali con risoluzione delle infezioni.
In seguito i pazienti sono rimasti in buona salute.

La cinetica del recupero delle cellule T CD3+ non è stata significativamente diversa da quella osservata negli studi precedenti.

In conclusione, il vettore gamma-retrovirus modificato ha mantenuto l'efficacia nel trattamento di SCID-X1.
L'effetto a lungo termine di questa terapia sulla leucemogenesi rimane sconosciuto. ( Xagena2014 )

Hacein-Bey-Abina S et al, N Engl J Med 2014;371:1407-1417

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