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Il Coenzima Q10 modula i meccanismi di riparazione del DNA nella sindrome di Down


La sindrome di Down è un’anomalia cromosomica ( trisomia 21 ) caratterizzata da fenotipo peculiare, ritardo mentale con demenza simil-Alzheimer ed invecchiamento precoce.
E’ noto che lo stress ossidativo gioca un ruolo rilevante nella sindrome di Down e che i suoi effetti si manifestano sin dalla vita embrionale. E’ stato dimostrato che il danno ossidativo al DNA è significativamente elevato nei pazienti Down e questo potrebbe rappresentare l’evento precoce alla base della neurodegenerazione.

Uno studio ha indagato l’efficacia del Coenzima Q10 ( CoQ10; BioAttivo Quinone Q10 Gold ) nel ritardare l’effetto del danno ossidativo in questi pazienti durante un periodo di tempo prolungato ( 20 mesi ).

Sono stati arruolati 34 pazienti ( età compresa tra 5 e 17 anni ) trattati con 4 mg/kg/dose di CoQ10 e 14 controlli ( età 2-14 ).

Gli endpoints biochimici hanno incluso il danno al DNA attraverso la tecnica Comet assay associata ad enzimi di restrizione specifici per diverse basi ossidate e attraverso la valutazione della capacità antiossidante totale e dei livelli di Allantoina, un prodotto dell’ossidazione non enzimatica dell’Acido Urico.
Inoltre sono stati valutati alcuni endpoint clinici quali il quoziente intellettivo ( Q.I. ) e un diario clinico.

I risultati dello studio hanno evidenziato una riduzione età-correlata della percentuale di cellule che mostrano un numero maggiore di basi ossidate nei pazienti Down trattati con Coenzima Q10 rispetto ai controlli, nei quali altresì è stato riscontrato un lieve aumento della percentuale di queste cellule.

Questi dati potrebbero indicare un potenziale ruolo del Coenzima Q10 nel modulare i meccanismi di riparazione del DNA. ( Xagena2011 )

Fonte: Santoro L et al, IV Congresso Internazionale sulla Sindrome Down, 2011


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